Il testo della Pdr UNI-Accredia-Diligentia “Rendicontazione di sostenibilità – Principi e requisiti per l’attestazione di conformità” è in discussione pubblica  

La Pdr (Prassi di riferimento) UNI-Accredia Diligentia “Rendicontazione di sostenibilità – Principi e requisiti per l’attestazione di conformità” è entrata nella fase di discussione pubblica. L’annuncio è stato dato da Giacomo Riccio (UNI) nel corso del 2° Forum ESG 2030 organizzato da Diligentia in collaborazione con Unioncamere e con il supporto del MASE (Ministero dell’Ambiente e Sicurezza Energetica).

Il documento è sviluppato è stato sviluppato da un tavolo tecnico multistakeholder promosso e coordinato da Accredia e Diligentia ETS (Associazione di Italici per la responsabilità d’impresa e sviluppo sostenibile) e partecipato da rappresentanti delle parti interessate tra cui Assolombarda, CNDCEC (Consiglio Nazionale dei Dottori Commercialisti ed Esperti Contabili), ANDAF (Associazione nazionale dei direttori amministrativi e finanziari), Borsa Italiana,  Conforma e Assotic (Associazioni degli organismi della conformità),  ASFIM (Associazione degli esperti finanziari) e accademici.

La Pdr ha l’obiettivo di definire principi e requisiti nazionali di attestazione di conformità in merito a una rendicontazione di sostenibilità predisposta da qualsiasi organizzazione ai sensi della Direttiva 2022/2464 (CSRD – Corporate Sustainability Reporting Directive). Si tratta di un documento di riferimento molto utile fintantoché la Commissione europea non avrà adottato propri principi di attestazione, che può altresì essere utilizzato ai fini dell’accreditamento in conformità al Regolamento (CE) n. 765/2008.

La UNI/PdR definisce i principi e requisiti per l’attestazione di conformità della rendicontazione di sostenibilità ai sensi della Direttiva 2013/34/UE come modificata da Direttiva (UE) 2022/2464.

La rendicontazione deve comprendere le informazioni necessarie alla comprensione dell’impatto di un’organizzazione sulle questioni di sostenibilità e delle informazioni necessarie alla comprensione del modo in cui le questioni di sostenibilità influiscono sull’andamento dell’organizzazione stessa, sui suoi risultati e sulla sua situazione.

Poiché la rendicontazione di sostenibilità costituisce a tutti gli effetti un tipo di “asserzione”, l’l’attestazione di conformità della rendicontazione di sostenibilità può essere quindi riferibile alle attività di verifica e validazione secondo i requisiti della UNI CEI EN ISO/IEC 17029

I requisiti della UNI/PdR possono essere utilizzati da qualsiasi organismo di attestazione della conformità (revisori legali, società di revisione e prestatori indipendenti di attestazione della conformità) autorizzato a rilasciare l’attestazione di cui al paragrafo 1 secondo comma lettera a bis) dell’art. 34 della Direttiva 2013/34/UE.

Nel caso di prestatori indipendenti di servizi di attestazione, la presente UNI/PdR deve essere presa a riferimento per la predisposizione di programmi rivolti all’attestazione di conformità della rendicontazione di sostenibilità da sottoporre alla valutazione di idoneità all’accreditamento da parte di Enti di accreditamento in conformità alla norma UNI CEI EN ISO/IEC 17029 su base cogente e/o volontaria.

La UNI/PdR costituisce inoltre una guida per organizzazioni internazionali o regionali, governi, autorità di regolamentazione, proprietari di programmi, enti industriali, aziende, clienti o consumatori per lo svolgimento di attività di attestazione della conformità da soggetti diversi dagli Organismi accreditati.

Il documento è disponibile in consultazione pubblica fino al 19 Maggio 2024 a questo link:

https://www.uni.com/partecipare/prassi-di-riferimento-in-consultazione-pubblica/